Nella notizia negativa, scompare Renzi

Renzi alla ruota della Fortuna

Renzi alla ruota della Fortuna

L’argomento è chiaro: Renzi e la sua ex giunta sono a giudizio per alcune assunzioni senza concorso, considerate uno spreco. Ecco come titolano la notizia i siti fiorentini

Repubblica: Spreco da 2 milioni in Provincia, Renzi davanti alla corte dei conti

Corriere della Sera: L’ex giunta provinciale sotto accusa per venti assunzioni irregolari

La Nazione: Assunzioni dubbie, udienza per l’ex giunta provinciale

Nella città in cui si parla sempre di Renzi, due giornali non lo citano proprio stavolta. Che strano.

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Frattini e l’indennità per trovare lavoro. Anche se ce l’ha già

il ministro Franco Frattini

Il Ministro Frattini percepisce dall’Ue l’integrazione al suo stipendio di ministro e parlamentare (già 2) per essere un ex commissario Ue. L’indennizzo di Bruxelles serve per “reinserirsi nel mondo del lavoro”. Ma Frattini un lavoro non ce l’ha già? Che cosa gli paghiamo?

Il miracolo di Santa Lucia

l'isola di Santa Lucia

La storia del documento della villa di Fini a Montecarlo ha dell’incredibile. Santa Lucia è un paradiso fiscale, che non dice niente di ciò che succede nelle sue banche, ma in questo caso ha fatto un’eccezione. E l’ha fatto attraverso un ministro nominato da un giorno e capace di risalire a informazioni a Monaco e Miami in meno di 24 ore.

Non so se sia vera la telefonata ad AnnoZero, non so se ci sia il pieno di agenti dei servizi italiani, russi e libici (libici???) nello stato-condominio dei Caraibi, e neppure se un documento con i caratteri diversi da quelli ufficiali e con la mail del ministero scritta in blu (come sui file di Word, con il collegamento ipertestuale) sia serio.

So solo che la storia di Fini non è un reato, che i beni di un partito se li sono presi tutti nella storia (le tangenti al Psi andate sui fondi all’estero di Craxi, ce le ricordiamo?) e che quindi dovrebbero arrabbiarsi i suoi uomini e non Berlusconi, e che i Tulliani hanno fatto montare un caso che non ci sarebbe stato se avessero detto “abbiamo sbagliato”.

Ora so anche un’altra cosa. Se tutti i paradisi fiscali si comportassero come Santa Lucia, dando informazioni con questa facilità, forse parecchi ricconi italiani rischierebbero parecchio. E Il Giornale, che è stato tanto bravo a trovare questi documenti, potrebbe farlo anche con altre persone. Chissà che non riescano a scoprire dei fondi off-shore riempiti con denaro pubblico, invece che con una casa di un partito (ente privato).

Il supermegaiper fanfarone…

Il direttore di Fantozzi

Un giornalista li incontra quasi tutti i giorni, il cittadino comune li legge almeno tre volte a settimana. Sono i supermegaiper fanfaroni, quelli che si eleggono “presidente di” o “professore di”, e spopolano su internet. Ecco, io ne ho beccati due enormi in una settimana. E uno mi ha pure minacciato.

E’ di oggi la notizia che uno che si è eletto “Presidente di Opera Nomadi Toscana” (la cui sezione non esiste, precisiamolo) mi ha minacciato perché ho scritto due pezzi su un campo rom. In realtà, soprattutto in quello di stamani, ho raccontato la paura della gente di essere allontanata. Ma lui mi ha detto “L’ho fatto leggere ai rom, volevano venire da lei in 80, io li ho fermati”. Ho chiamato i nomadi e mi hanno detto che volevano andare da lui in 80, perché aveva fatto mille promesse e poi è scomparso.

L’altro giorno è successo lo stesso con una setta religiosa, che voleva dare la sua risposta a un mio articolo (giustissimo) mettendo le parole di uno psicoanalista che non è docente da nessuna parte, non è conosciuto nella comunità scientifica, ha pubblicato libri grazie a case editrici più sconosciute di lui.

Sia chiaro, chiunque può dire quello che vuole. Ma forse come fonte è necessario prendere persone di un certo calibro. Su internet di continuo ci sono articoletti e interventi dell’ultimo uomo della strada pieni di posizioni personali, magari esempi singoli eclatanti, e vuoti di prove o numeri che raccontino la realtà generale. Bene, libertà di stampa. Ma non certo di buona stampa.

Il videogioco del troppo lavoro

Metal Slug

Da oggi questo blog cambia per rispettare il titolo e inizia a parlare dei dietro le quinte della verità, cioè di quello che dovrebbe essere il lavoro di giornalista.

E a darmi l’incipit per il primo post in tema ci ha pensato un ufficio stampa questa mattina. Doveva mandarmi il materiale due giorni fa, ma stamattina non l’aveva ancora fatto. Li chiamo e mi dicono “siamo pieni di lavoro, gli uffici vanno a rilento”. Peccato per la musichetta in sottofondo del videogioco Metal Slug…

Il jeans imperfetto al costo di quello regolare

l'outlet di Barberino

Ieri sono stato all’outlet di Barberino del Mugello e, in un negozio, ho trovato tre scaffali pieni di jeans imperfetti, quelli usciti male dalla catena. Tutto normale. Se non fosse per il prezzo: 60 euro! Più dei perfetti che aveva accanto, che costavano 39 euro. Non solo. 60 euro era il prezzo outlet. Normalmente vengono 84!

Non sono jeans senza una gamba, o con un buco nel sedere. Ma cavolo, 60 euro? Li ho aperti, ho visto queste cuciture sbagliate sul sedere, sulle coscie, al posto delle tasche, e ho pensato per l’ennesima volta: 60 euro?

Quando mio padre mi portava allo stabilimento della Rifle a comprarli, ci passavamo le ore a scartare quelli col buco nel ginocchio o con una gamba più stretta dell’altra. Però poi te li portavi via con 10-15-20 mila lire. Non dico che oggi li dovrei pagare 5 euro, ma 60? E pure scontati?

Insomma, costano più di quelli regolari. Io rimango sempre più stupito. Lo so che ormai nei negozi per gente con un reddito normale i prezzi non sono più per gente con un reddito normale. Ma che pure la roba fatta male costi così tanto. Poi si domandano perché compriamo cinese.

di rb

L’ipocrita Odifreddi sfotte Repubblica. E lei gli dà un blog

Piergiorgio Odifreddi

Dopo aver sfottuto Vito Mancuso sul Corriere per aver scritto su Repubblica che rimanere con la casa editrice di Berlusconi era sbagliato dopo la legge ad aziendam, Repubblica dà a Odifreddi un blog. E lui lo intitola: “il non-senso della vita”. Forse della sua, vista l’ipocrisia.

La storia è incredibile. Mondadori è in causa per evasione fiscale. Assolta due volte, è in Cassazione, dove spesso questi casi si ribaltano. Ecco spuntare una legge che salva chi è già stato assolto due volte (guarda caso), pagando una minima penale. Mondadori, ovviamente, la sfrutta.

Il teologo Vito Macaluso scrive su Repubblica, nemica di Mondadori per il vecchio caso che li divide, che rimanere in un aziende che si fa le leggi per sé è sbagliato. Odifreddi, editorialista di Repubblica, dice al Corriere che Macaluso è ipocrita perché la “sua” Chiesa ruba più soldi allo Stato Italiano.

A parte che paragonare una fede, religiosa o politica, a affari economici è veramente da stupido. Ma poi lo dice lui, che scrive di continuo contro il governo che lecca il culo alla Chiesa, e poi chiede accoglienza a Berlusconi per pubblicare i suoi libri.

Eppure Repubblica gli ha dato anche un blog, a cui lui ha messo un titolo che è tutto un programma. Nel primo post attacca gli intellettuali, i poeti, i teologi e tutti quelli che, secondo lui, si fanno “seghe mentali”, domandosi il senso della vita.

Secondo lui, matematico, tutte queste cose sono inutili. Meglio chiedersi come funziona un cellulare. Bene, legittimo pensiero. Però questo spiega perché è così ipocrita da legarsi al nemico per affari. D’altronde la sua vita non ha un senso morale, ma solo fisico. E non c’è niente di più fisico dei soldi.