L’Italia dell’arroganza, da Marchionne a Sgarbi

Sgarbi

Sgarbi

Le ultime apparizioni televisive di Sgarbi sono state qualcosa di raccapricciante. Arriva, urla, offende e va via. Stessa disocorso per Daniela Santanché, per le telefonate di Berlusconi o per i dibattiti politici in generale. E anche l’ad di Fiat ha dimostrato molta arroganza sui casi Pomigliano e Mirafiori.

Marchionne, soprattutto, ha deciso di rompere un contratto e attraverso un gioco burocratico superare un accordo. Per quanto uno pensi che avesse ragione o meno, non ha cercato il dialogo, ha messo il suo progetto sul tavolo e ha detto “non mi adatto a nessuna alternativa, fatelo voi”.

Ma ormai in tutto il paese si è diffusa la non-dialettica. Ai precari si dice “o fai così, o te ne vai”, ai giovani si dice “o ti adegui, o fai la fame, o vai all’estero”, i politici non cercano il punto di incontro o di argomentare le loro posizioni, ma sbeffeggiano gli avversari.

Io sono il primo a non essere umile. Ma forse è il momento di iniziare ad ammetterlo e a cercare di cambiare. Altrimenti possiamo continuare ad avere una società fatta di gruppi contrapposti, che non cresce, ma si divide.

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Onestà cosa?

 

giornalista?

Un manager, Adam Lewis, ha chiesto sul gruppo Journalist & Journalism di LinkedIn qual è la qualità più importante di un buon giornalista. E’ arrivato di tutto: la tenacia, la curiosità, le palle, il carisma. Uno solo ha scritto “rimanere un uomo integro” e soltanto dopo 50 commenti è uscita la parola “onestà”. L’essenziale è invisibile agli occhi

L`India colonizzera` i marziani

Mars Attack

Amici del consumo equo e solidale vi porto una triste novella: non avete capito niente. Me l`ha spiegato un indiano, uno di un discreto livello. Mi ha detto che gli indiani vogliono vivere come noi, pure spercando le risorse naturali. E se finiranno, andremo a prenderle in altri pianeti. Al mio scetticismo, mi ha risposto che leggo troppo la Bibbia.

Evitate le battute su quest`ultima frase, per altro detta da un cristiano che crede che “tutte le religioni abbiamo ragione” (che bella evangelizzazione). Il concetto e` serio. Questo ha evitato tutte le questioni relative ai diritti dei lavoratori messi in discussione in Europa, e ha parlato solo della fiducia nello sviluppo del suo paese. Sostiene che a lui non frega niente che non ci siano risorse per vivere tutti “sciupando le cose come fanno gli americani” perche` “dio ci ha dato in mano l`universo e potremo andare a prendere li` cio` di cui abbiamo bisogno”

Mi sono ovviamente opposto con due considerazioni. La prima: credo che prima di rischiare di condividere la propria ricchezza, gli occidentali scateneranno una guerra, ma lui ha risposto che potremo vivere senza ossigeno grazie alle tecnologie. La seconda che quello che diceva mi sembrava la stessa cosa che hanno fatto i britannici nei secoli passati: quando i poveri si sono arricchiti e hanno chiesto di godere anche loro di una qualita’ di vita comparabile ai ricchi, colonizzo gli altri paesi del mondo e li depredo. Cosi` gli indiani farebbero con altri pianeti, anche se abitati da altre specie (l`ha ditto lui).

Sicuramente sto parlando di un caso singolo. Ma la fiducia che aveva nel progresso era veramente senza limiti. Ha ammesso anche lui che un figlio di un povero si impegna per innovare, e uscire dalla poverta`, piu` di quello di un ricco, che pensa solo a mantenere cio` che ha. Pero` l`idea di voler a tutti i costi vivere come il peggiore europeo, mi spaventa.

E la conferma l`ho avuta la sera, a cena con due famiglie veramente fantastiche, che si meritano tutta la fortuna di questo mondo. Mi hanno fatto vedere le tante foto e i video dei pochissimi viaggi fatti, dove si sono fatti riprendere accanto a limousine e navi da crociera, oltre alla casa in costruzione con “italian designer”. Invidiano il nostro stile di vita e faranno di tutto per raggiungerlo. Intanto usano le mattonelle da bagno come battiscopa. Sara` poi tutto oro quello che e` occidentale?

India, punti di vista

Bodoland

Scrivo nel poco tempo che la stanchezza e una chiavetta internet mi concedono. Scrivo di cio` che in tutti i viaggi mi stupisce, i diversi punti di vista. Cito due esempi: un amico secondo cui bisogna votare per i candidati della propria etnia e non per le idee, un gruppo di suore che, guardando una casa in cui il bagno e` una turca acquitrinosa, hanno esclamato:  “fantastica”

Parto dalla prima: qui sono tutti Bodo. Qualche anno fa e` stato riconosciuto il Bodoland, una specie di sopradistretto con poteri legislativi. Quali? non lo sanno neppure loro. Fattosta` che spendono i soldi come gli pare, di solito li sputtanano, come dice la gente, per dare lavoro agli amici. Solo che stavolta gli amici sono della stessa etnia. Percio` la gente e` contenta.

Anzi, va molto oltre. Come mi ha detto il mio amico, “bisogna votare per i candidati bodo”. Il motivo: “altrimenti i bangladeshi prendono il potere perche` sono sempre di piu`, e poi fanno le leggi per loro”. Insomma, una superdivisione per etnia, il piu` numeroso vince. Percio` spuntano campagne per la famiglia (e per allargarla) un po` ovunque.

Anche il mio amico era d`accordo che queste divisioni fanno solo male, che questi 1000 partiti (davvero mille) sono solo potentati locali, ma e` cosi`. E mi domandavo: in Italia questa realta` sta arrivando? Un partito che chiede di dare i soldi alla propria gente, intendendo non investimenti ma divisione di cariche e di denaro, magari aumentando le poltrone?

L`altra storia riguarda invece queste suore, arrivate per l`ordinazione di Father Justin che hanno raccontato la loro vita: girano per i villaggi e le citta`, cinque giorni tra la gente del posto e poi ritornano. Se non c`e` da lavarsi, non si lavano, se non c`e` da mangiare, non mangiano. Stanno tra le persone e le ascoltano “e solo dopo parliamo di fede, perche` quando hai problemi di vita quotidiana Dio non te lo ricordi”.

Comunque la si pensi sulla religione, il loro punto di vista mi ha stupito di nuovo. Guardavano la casa dove eravano e dicevano “che bella”. La descrivo: salotto di 3,5 mq, una tv, un armadio strapieno di tutto, due divani in bambu e due sedie in bambu, un tavolino basso nel mezzo. Per raccontare l`abitazione, diro` solo che la cucina e` in corridoio, in sala da pranzo c`e` il letto della bellissima bambina, il bagno e` un acquitrinio con una turca e due lavandini attaccati a un muro alto 1 metro.

Le ascoltavo e pensavo a come i punti di vista siano diversi, sia tra le persone, sia nella stessa persona, a come ogni volta che arrivo in questi posti mi stupisco di come siano poveri e due giorni dopo assaggio roba neppure lavata (so che mia madre entrera` nel panico se leggera` queste righe). Oppure a come mi compiaccio che il treno veloce da Guwahati a Delhi  impieghi solo 28 ore ad arrivare da Krokahja alla capitale indiana, pur costando la alta cifra di 1500 rupie (un giornale costa 4 rupie, con 150mila rupie si puo` costruire una casa a un piano), quando 2500 rupie per un aereo mi sembravano un`ottima offerta.