Come sputtano le mie spie

il ministro Franco Frattini

il ministro Franco Frattini

Il ministro Frattini ha detto di credere che Gheddafi sia ferito, come ha detto monsignor Martinelli, vescovo di Tripoli. Peccato che Martinelli non l’abbia mai detto pubblicamente. Perciò le opzioni sono due: o Frattini ha parlato con il vescovo in sogno o ha sputtanato una fonte del governo nel fronte nemico.

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Le hostess in piazza per Gheddafi

Una hostess di Gheddafi

Una hostess di Gheddafi

L’agenzia che fornì le ragazze a Gheddafi per la sua omelia a Roma, sabato manifesterà a favore del rais. Sul sito hostessweb il proprietario della società si schiera contro i bombardamenti, sostenendo che sarebbe stato meglio indire libere elezioni, ignorando il significato di “dittatura”. Un fine stratega.

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Sconfitti in partenza

Vignetta di Giannelli

Allora: se vince Gheddafi, ci dà dei traditori, ci manda crociere di immigrati e ci chiude di rubinetti del petrolio. Se vincono i ribelli, ci accusano di non esserci schierati apertamente contro Gheddafi e di non aver inviato gli aerei. Insomma, l’Italia si conferma un falco in diplomazia.

Io, speriamo che me la cavo

Matteo Renzi

Schiacciato tra le notizie da Tokyo sul Maggio Musicale che “rientra ma anche no”, e le assemblee infuocate dei familiari degli orchestrali, il sindaco Matteo Renzi tenta di cambiare discorso e nella sua newsletter si chiede “perché la Libia è scomparsa dai nostri schermi, dalle nostre pagine, dai nostri discorsi”? E noi ci domandiamo: ma che giornali legge?

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Gheddafi frega le donne alla Lega

Una ragazza col Glorioso Corano donato da Gheddafi

Condividono il colore di riferimento, il verde, e ora condividono anche le ragazze. Anzi, quelle se l’è prese il libico. Sotto gli occhi, e con la benedizione, del governo di Maroni, Bossi e gli altri leader padani. Almeno adesso i celoduristi leghisti avranno motivo di dire che gli arabi fregano loro le donne.

E’ inutile che la Lega ora faccia l’opposizione, gridi allo scandalo per l’arrivo di Gheddafi, che non è stato accolto come un capo di stato, come hanno fatto Spagna, Regno Unito o Stati Uniti, ma come un amicone. Anzi, come uno che fa folklore. Lo fa pagando le ragazze per venire a convertirsi. Lo fa invitando l’Europa a diventare islamica.

Bene, bravo, bis. Questa volta avrebbe ragione la Lega a dire “abbiamo dato un dito a questo arabo, si è preso il braccio”. Solo che questo l’ha accolto proprio la Lega di Governo.

E non mi vengano a dire che la colpa è delle ragazze, che si sono fatte pagare per andare lì ad ascoltare Gheddafi. Perché queste hanno solo fatto le comparse. Sennò dovrebbero impiccare quelle che si sono fatte pagare per andare a letto col Premier, con il doppio obiettivo di guadagnare e ottenere un favore, spesso un lavoro nello spettacolo o in Parlamento (e l’hanno anche ottenuto). Ma non mi sembra che il centrodestra le abbia toccate. Cioè, almeno non per accusarle.