La Coop con la Cgil, ma anche contro

Coop

Coop

Da una parte obbliga i dipendenti a lavorare la domenica per avere i premi di produzione. Dall’altra organizza iniziative con la Cgil toscana per difendere il valore della festività. La Coop fiorentina tiene i piedi su tante staffe. E al sindacato va bene così.

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Sabina di lotta, di governo e di finanza

Sabina Guzzanti

Sabina Guzzanti

C’è cascata pure lei. La castigatrice Sabina Guzzanti è stata fregata da un finto investitore, che le ha rubato 400mila euro promettendole guadagni veloci del 12%. Alla notizia, i suoi fan si sono imbestialiti e lei ha risposto dicendo “non sono l’unica che cerca il guadagno facile”. Ma il guadagno facile, si sa, o è illegale o è speculazione. In entrambi i casi, non è da lei.

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Lega per il Nord, ma non per le aziende

Umberto Bossi

Umberto Bossi

Da quando la Lega è salita al governo, ha fatto tanto per le aziende italiane: molte delocalizzano in Svizzera, i libici sono entrati nel cda di Unicredit, Juventus ecc, Fiat va in Usa e ora Parmalat va ai francesi e Alitalia sembra pronta a fare altrettanto. Bossi urla per la “italianizzazione” delle aziende, ma intanto le perdiamo tutte.

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Senza Apple nel regno della Mela

 

iPad2

Sono andato a vedere che aria tirava negli Apple Store per l’uscita dell’iPad2. Nessuna ressa, ma l’alto costo (599-799 euro) non ha fermato i 50 fan.  In fila c’era il nerd in pantolincini e il manager con la cravatta. Uno solo non aveva né iPhone, né iBook, né iPod. E come agli immigrati si spiegano le procedure, così tutti gli raccontavano come usare la Mela.

 

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Se l’Onu riconosce il Veneto

Gabriele de Pieri

Si chiama Gabriele De Pieri, ha 43 anni, e quando è stato fermato per sorpasso irregolare ha esibito una carta di circolazione veneta, con timbri dell’Onu, perché presidente dello “Stato di Padova della Repubblica Veneta”. I carabinieri l’hanno portato in caserma, ma questo non l’ha fermato.

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Quote rosse, non rosa

Emma Marcegaglia

Nella rossa toscana, dove le pari opportunità sono sbandierate a destra e a manca, le quote rosa nelle aziende (private e pubbliche) sono ancora un miraggio. Anzi, nelle società quotate sono il 10% tra cda e collegi sindacali, contando anche le figlie dei fondatori e i sindaci supplenti.

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Le hostess in piazza per Gheddafi

Una hostess di Gheddafi

Una hostess di Gheddafi

L’agenzia che fornì le ragazze a Gheddafi per la sua omelia a Roma, sabato manifesterà a favore del rais. Sul sito hostessweb il proprietario della società si schiera contro i bombardamenti, sostenendo che sarebbe stato meglio indire libere elezioni, ignorando il significato di “dittatura”. Un fine stratega.

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Sconfitti in partenza

Vignetta di Giannelli

Allora: se vince Gheddafi, ci dà dei traditori, ci manda crociere di immigrati e ci chiude di rubinetti del petrolio. Se vincono i ribelli, ci accusano di non esserci schierati apertamente contro Gheddafi e di non aver inviato gli aerei. Insomma, l’Italia si conferma un falco in diplomazia.

Io, speriamo che me la cavo

Matteo Renzi

Schiacciato tra le notizie da Tokyo sul Maggio Musicale che “rientra ma anche no”, e le assemblee infuocate dei familiari degli orchestrali, il sindaco Matteo Renzi tenta di cambiare discorso e nella sua newsletter si chiede “perché la Libia è scomparsa dai nostri schermi, dalle nostre pagine, dai nostri discorsi”? E noi ci domandiamo: ma che giornali legge?

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Renzi, fischi per lui

Matteo Renzi alla Ruota della fortuna

Nessun telegiornale l’ha detto, ma quando il sindaco Renzi si è affacciato in piazza Signoria alle 24:30 della vigilia del 17 marzo, è stato accolto da una folla fischiante.  Il motivo? Il primo cittadino aveva scritto che negozi e musei sarebbero rimasti aperti fino alle 1. La gente è accorsa in massa, ma ha trovato tutto chiuso.

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