Youssou N’Dour, seven seconds away dal governo

Youssou N'Dour

Youssou N'Dour

La notizia è del momento: Youssou N’Dour sarà ministro della cultura nel nuovo governo senegalese di Abdoul Mbaye. Visto l’impegno per i diritti umani e il suo popolo, speriamo che possa portare una ventata positiva in un paese troppo spesso abituato ad avere un uomo solo al potere. Auguri

Ecco la lista dei ministri

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L’alba dei Diliberto viventi

Quel gran pezzo del Diliberto

Quel gran pezzo del Diliberto

Diliberto nel cimitero della politica ci sta stretto e ogni tanto risorge, in stile zombie, per dire e fare qualcosa di geniale. In questo caso ha invitato il ministro Fornero a raggiungerlo, con un garbo degno di un ex ministro. La risposta non si è fatta attendere. (foto da Il Portaborse)

Ecco il comunicato del ministro

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Più che un governo, è un cabaret

Le celebri corna al meeting Ue

Le celebri corna al meeting Ue

Rotondi che parla di «blogghisti e inernettauti». Frattini che si vanta on line di aver stretto la mano a Obama. Gelmini che inventa tunnel dalla Svizzera all’Abruzzo. Sorge il dubbio che facciano apposta: per imitare un Capo che ha fatto della gaffe il suo stile comunicativo

Più che un governo, è un cabaret
da l’Espresso on line del 28 settembre 2011)

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Come sputtano le mie spie

il ministro Franco Frattini

il ministro Franco Frattini

Il ministro Frattini ha detto di credere che Gheddafi sia ferito, come ha detto monsignor Martinelli, vescovo di Tripoli. Peccato che Martinelli non l’abbia mai detto pubblicamente. Perciò le opzioni sono due: o Frattini ha parlato con il vescovo in sogno o ha sputtanato una fonte del governo nel fronte nemico.

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Dallo Scià a La Russa

Ignazio la Russa

Ignazio la Russa

Nel suo libro Shia-in-shia, Ryszard Kapuscinski racconta che lo Shia Reza Palevi sfogliava le riviste militari e comprava le armi che più gli piacevano, tra cui anche aerei e portaerei talmente costosi che neppure gli Usa si potevano permettere. Il tutto mentre l’Iran moriva di fame. Ora il ministro Ignazio la Russa tenta di copiarlo.

Si taglia sugli enti pubblici, sul sociale, sulla cultura, sulla scuola, sulla sanità, ma si aumentano di 200 milioni i fondi nella finanziaria per le spese militari rispetto al 2009. Mentre gli usa hanno deciso di rinunciare ai cacciabombardieri F35, noi diamo il via al loro assemblaggio.

Quando Prodi li comprò, la decisione fece molto discutere. Ma ora, che la crisi si fa sentire, perché La Russa non è intervenuto dicendo “meno soldi agli aerei e più soldi ai militari vittime di incidenti”?