Sesso: pensiero fisso (per i giornalisti)

Angelina Jolie

Angelina Jolie

“Poveri profughi… chissà come hanno fatto a contenere i comprensibili slanci di astinenza di fronte ad una sventola del genere”. (Stefano Pancera su Studio Aperto per la visita di Angelina Jolie a Lampedusa)

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Io, speriamo che me la cavo

Matteo Renzi

Schiacciato tra le notizie da Tokyo sul Maggio Musicale che “rientra ma anche no”, e le assemblee infuocate dei familiari degli orchestrali, il sindaco Matteo Renzi tenta di cambiare discorso e nella sua newsletter si chiede “perché la Libia è scomparsa dai nostri schermi, dalle nostre pagine, dai nostri discorsi”? E noi ci domandiamo: ma che giornali legge?

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L’Italia dell’arroganza, da Marchionne a Sgarbi

Sgarbi

Sgarbi

Le ultime apparizioni televisive di Sgarbi sono state qualcosa di raccapricciante. Arriva, urla, offende e va via. Stessa disocorso per Daniela Santanché, per le telefonate di Berlusconi o per i dibattiti politici in generale. E anche l’ad di Fiat ha dimostrato molta arroganza sui casi Pomigliano e Mirafiori.

Marchionne, soprattutto, ha deciso di rompere un contratto e attraverso un gioco burocratico superare un accordo. Per quanto uno pensi che avesse ragione o meno, non ha cercato il dialogo, ha messo il suo progetto sul tavolo e ha detto “non mi adatto a nessuna alternativa, fatelo voi”.

Ma ormai in tutto il paese si è diffusa la non-dialettica. Ai precari si dice “o fai così, o te ne vai”, ai giovani si dice “o ti adegui, o fai la fame, o vai all’estero”, i politici non cercano il punto di incontro o di argomentare le loro posizioni, ma sbeffeggiano gli avversari.

Io sono il primo a non essere umile. Ma forse è il momento di iniziare ad ammetterlo e a cercare di cambiare. Altrimenti possiamo continuare ad avere una società fatta di gruppi contrapposti, che non cresce, ma si divide.

Dalle starlette politiche ai politici starlette…

Matteo Salvini (e) una starlette

Matteo Salvini (e) una starlette (Lumumba, padana nel sangue, nella pelle e nel collare...)

Accendo la tv mentre prendo un bicchiere d’acqua e cosa vedo? su Pomeriggio 5 della D’Urso c’è una ragazza che vuole “donarsi” a Ahmadinejad e a discutere con lei ci sono una scrittrice (mai sentita), una tizia sconosciuta, uno che sta zitto, Salvini della Lega e una certa Rozza del Pd. Ma che ci stanno a fare due politici?

Il discorso è serio, più di quello della ragazza, che inizia mostrando il suo test di verginità per smentire i dubbi di Piero Chiambretti, che l’aveva intervistata settimane fa. E qui verrebbe da dirsi: E ‘sti cazzi?

Ma la cosa grave è vedere due “politicanti” parlare di queste canvolate in tv. E vederli cadere in basso: “ma tu sai cosa è l’Iran”, “ti auguro la poligamia del tuo dittatore”, “vorresti quella società qua?”, “sei libera di fare quello che vuoi”, “ma tu giudichi le donne di qua per le loro scelte”? Queste frasi non le ha dette la scrittrice belloccia che parlava guardando in camera, come se ci fosse un gobbo da leggere. L’hanno dette i “politicanti”.

Ora, la ragazzina è quello che è e tutto ciò che fa ha come obiettivo quello di farsi conoscere. Un giorno, quando nessuno si ricorderà di lei, venderà la sua verginità all’asta per tornare a farsi intervistare ed essere chiamata per le serate in discoteca con budget da 12mila euro a notte.

Ma i “politicanti” che stanno lì? Non solo legittimano le cazzate di questa Noemi Letizia chiacchierona, che invece di darla al primo stronzo famoso che passa dice solo di aver voglia di farlo con uno stronzo, ma danno un’immagine della poltica penosa.

All’Università mi dicevano che per un politico andare a parlare in uno show dove non si parla di politica è ottimo, perché ci si fa conoscere mentre la gente è rilassata, non ha la barriera alzata per timore che i politici la freghino. Ma così è veramente troppo. Dalle starlette che diventano politici siamo passati ai politici che diventano starlette.