Meglio i cinesi di Marchionne

Great Wall Motors

Great Wall Motors

Il 21 febbraio aprirà in Bulgaria lo stabilimento della Great Wall Motors, la più grande compagnia cinese di auto. Occuperà 2mila persone e produrrà 50mila auto all’anno. In Polonia la Fiat ne produce 600mila con 6mila dipendenti. Che preferirebbero lavorare per i cinesi.

Marchionne e lo stile “intellettuale di sinistra”

Marchionne con barba e sciarpa
Marchionne con barba e sciarpa

Diciamocelo, il nuovo stile di Marchionne sembra uscito dagli anni ’70. Assomiglia a un prof rivoluzionario. E’ più a sinistra dei sindacalisti con cui ha a che fare. Barba, maglione, camicia, e sciarpa grezza. Roba da festa dell’Unità.

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Emma salva l’Italia con le società in Lussemburgo

Emma Marcegaglia

Emma Marcegaglia

Emma Marcegaglia, presidente di Confindustria, ha detto che gli imprenditori vogliono salvare l’Italia. Però le sue holding hanno sede in Lussemburgo e Irlanda, paradisi fiscali. Altri industriali, come Marchionne, hanno la residenza in Svizzera o a Montecarlo. E le tasse le “pagano” lì, con grande soddisfazione di noi  contribuenti italiani.

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L’Italia dell’arroganza, da Marchionne a Sgarbi

Sgarbi

Sgarbi

Le ultime apparizioni televisive di Sgarbi sono state qualcosa di raccapricciante. Arriva, urla, offende e va via. Stessa disocorso per Daniela Santanché, per le telefonate di Berlusconi o per i dibattiti politici in generale. E anche l’ad di Fiat ha dimostrato molta arroganza sui casi Pomigliano e Mirafiori.

Marchionne, soprattutto, ha deciso di rompere un contratto e attraverso un gioco burocratico superare un accordo. Per quanto uno pensi che avesse ragione o meno, non ha cercato il dialogo, ha messo il suo progetto sul tavolo e ha detto “non mi adatto a nessuna alternativa, fatelo voi”.

Ma ormai in tutto il paese si è diffusa la non-dialettica. Ai precari si dice “o fai così, o te ne vai”, ai giovani si dice “o ti adegui, o fai la fame, o vai all’estero”, i politici non cercano il punto di incontro o di argomentare le loro posizioni, ma sbeffeggiano gli avversari.

Io sono il primo a non essere umile. Ma forse è il momento di iniziare ad ammetterlo e a cercare di cambiare. Altrimenti possiamo continuare ad avere una società fatta di gruppi contrapposti, che non cresce, ma si divide.