Pmi, web marketing e i consulenti improvvisati

Web marketing

Web marketing

Cade a fagiolo una ricerca della BaseKit sulle piccole imprese e il web, riportata ieri da Skande. A fagiolo perché in questi giorni sto studiando la realtà di Firenze per motivi di lavoro e mi sono accorto che è tutto vero. BK dice che l’84% delle società non è contento della sua presenza on-line. Bè, io posso dire che quasi la totalità delle piccole imprese fiorentine ha un sito tristemente istituzionale, cioè una vetrina, senza interazioni con l’utente e senza aggiornamenti. Quasi sempre sono grafiche vecchie, con musichette e/o immagini tagliate male. Ma va peggio sui social media, perché le pagine sono gestite dalle stesse società di web design o di pubblicità che già lavorano con l’impresa, che si improvvisano social media manager con risultati da 100 a 400 fan in un anno di lavoro. E sono convinto che in giro per le province italiane la situazione non sia molto diversa.

Continua a leggere

La sbornia al tempo di facebook

un giovane un po' ubriaco

un giovane un po’ ubriaco

Quando ero ragazzino, ciascuno aveva il suo repertorio di tecniche per nascondere ai genitori una sbronza. La parola d’ordine era negare fino al vomito o quasi. Scene da film, con gente capace di rimanere in apnea fino a colorarsi di blu pur di non far sentire l’odore dell’alcool o talmente attenti a non barcollare da iniziare a sudare mentre parlavano con la mamma, come Palla di Lardo davanti al sergente in Full Metal Jacket.

Ieri su facebook mi è apparso il post di un amico di una decina di anni più giovane di me con scritto “Botta pazzesca, presso nonmiricordodove”. E ho capito di essere invecchiato e senza la propensione alla notorietà in stile Fabrizio Corona. Due cose che non rimpiango: la seconda perché mi stancherei subito a farmi tutti quei tatuaggi, la prima perché se non fossi invecchiato… sarei sotto terra.

Ricordo la storia di un amico che, ubriaco fradicio, entrò in casa in silenzio, Continua a leggere

La cazzata delle “magie di Hollande” spopola su Facebook

Il presidente Hollande

Il presidente Hollande

Uno dice una cazzata in piazza e la voce si diffonde in paese. Un altro la scrive su Facebook e si diffonde in Italia. Così le fantomatiche gesta eroiche di Hollande nei suoi primi 56 giorni da presidente spopolano in rete, riprese anche da illustri giornalisti. Peccato siano una serie di baggianate.

Continua a leggere