Gli stipendi alla serba

Operaio

Oggi un giovane che vuole puntare a un lavoro da professionista guadagna  per dieci anni dagli 0 ai 600 euro al mese. Se ha case da affittare sopravvive, se no va a fare l’operaio a 1200 euro. Negli stabilimenti serbi e polacchi, però, la stessa azienda lo pagherebbe 400 euro. A breve anche in Italia riceverà quella cifra, altrimenti daranno il lavoro a un serbo. Cosa gli resta da fare? Rubare.

Annunci
di rb

I vincitori morali di questo mondiale

Il polpo Paul

Sono pochi: il polpo Paul, Donadoni, Zanetti e la Svizzera. Sconfitto su tutti i fronti Florentino Peres

Donadoni perché è stato cacciato dopo la sconfitta ai rigori con la Spagna, che poi ha vinto tutto. “Lippi avrebbe fatto meglio”…come no!

Zanetti perché non è stato convocato da Maradona, e poi si è visto che gran squadra è stata l’Argentina

La Svizzera perché ha fermato la Spagna. Ed è stata l’unica

Peres….vabbè, ha venduto metà giocatori per ricomprarsi una marea di campioni che non hanno fatto vincere niente al Real. Mentre quelli che ha venduto oggi erano in campo durante la finale di Coppa del Mondo. Il prossimo anno chiamerà l’indovino polpo Paul a scegliere i giocatori (se non se lo magnano prima)

Pd, IdV e lo sciopero della stampa

Una foto che mi piaceva...

Oggi ho voglia di scrivere, sarà lo sciopero. E proprio di sciopero c’è da scrivere. Perché, per caso, ho chiamato l’ufficio stampa del Pd al Senato, che mi ha risposto. Niente sciopero (anche gli uffici stampa dovrebbero farlo). Chiamo quello dell’Italia dei Valori, e mi dice “oggi sono in sciopero”. Domande?

Il Riformista in edicola. E D’Alema?

Il Riformista

La testata del Riformista

Oggi il Riformista è l’unico giornale di sinistra in edicola. Non mi stupisce, visto l’editoriale di ieri del direttore Polito contro le intercettazioni come “unico mezzo per moralizzare l’Italia”. Quello che mi spaventa è che l’assemblea dei redattori ha votato contro lo sciopero. E chi c’è dietro il Riformista? D’Alema.

Per carità, sono liberi di non scioperare. Anzi, sono liberissimi anche di essere a favore della Legge Bavaglio, che blocca i giornalisti, ma blocca soprattutto i Pm che fanno le indagini (75 giorni soltanto per intercettare, dopo stop). E nell’epoca dei telefonini, si sa quanto il telefono sia importante.

E’ pur vero che il Riformista non ha notizie, non ha mai avuto un’intercettazione prima di altri, parla di poltica e non di cronaca, e al 90% è pieno di commenti e neanche più di retroscena. Però si sa chi è stato a finanziare e ideare il Nuovo Riformista: Massimo d’Alema. Vorrà dire qualcosa se i suoi uomini si sono schierati così. Forse no. O forse sì.

I giornali, la politica, e il Palio sbagliato

Il Drappo

Una parte del Drappo

Tutti i gaiornali di oggi parlano della polemica contro Ali Hassoun e il suo drappellone. “Troppo islamico”, dice la Lega, “poco cristiano” dice la Curia. Dicono che a Siena ha fatto discutere. Cavolate. Perché a far discutere veramente i senesi è sempre Trecciolino

In città, infatti, il drappellone è piaciuto, e anche parecchio, perché la Madonna di Provenzano è raffigurata in maniera molto simile a quella della basilica, e questo basta. In più è colorato, pieno di simbologia e spiritualità.

Ma sul Palio, quello vero, quello corso, il problema sono i partiti (gli accordi) di Trecciolino. Il fantino, che correrà su Istriceddu sul Nicchio, pare abbia stretto un patto con gli altri per vincere. D’altronde buona parte dei cavalieri si allena tutto l’anno nella sua magione, e anche gli stallieri gli mandano i cavalli da allenare. Insomma, ha tutto in mano. E’ il lobbista del Palio.

Aspetto di vedere stasera i ragazzi di Giovane Italia (giovanile del PdL) andare a urlare contro il drappellone e le autorità durante il Palio. I senesi di destra se ne sbatteranno, saranno tutti “stranieri”. E appena proveranno a portare la politica in Piazza del Campo, se non si prenderanno una pietra in testa, potranno ritenersi fortunati.