Il centrodestra dimentica Calipari

Nicola Calipari

Nicola Calipari

Quando parlando dell’ostaggio italiano morto in Nigeria, Maroni dice che Fratini avrebbe fatto meglio e Gasparri scrive che il governo non ha credibilità internazionale, forse si dimenticano della scandalosa morte di Nicola Calipari, messa a tacere dallo stesso governo Berlusconi. Non parlo solo della dinamica della morte, quanto del rapporto poi scritto a più mani dai ministri e dall’ambasciatore americano, creato per evitare noie e indagini delle commissioni parlamentari.

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L’ultimo regalo di Berlusconi alla diocesi aquilana

Monsignor d'Ercole

Monsignor d'Ercole

I soldi vanno per i centri antiviolenza sulle donne rovinati dal terremoto sono finiti in mano alla diocesi, per usarli per i consultori familiari. L’ha deciso Berlusconi a 8 giorni dalla sua departita. E parliamo di 3 milioni di euro

dal Venerdì di Repubblica
del 10 febbraio 2012
di Riccardo Bianchi 

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Gaffe: dopo il tunnel della Gelmini, l’aiuto alla mafia

Il Consiglio dei Ministri

Il Consiglio dei Ministri

“Il Consiglio dei ministri proroga il commissariamento del Comune di Borgia per rinnovare i condizionamenti della criminalità organizzata”. Non è uno scherzo, l’hanno scritto loro nel comunicato stampa di ieri. Misure drastiche per far ripartire il paese non ce ne sono, ma non è vero che non hanno fatto niente …

Ecco il comunicato

Una nuova classe politica ignorante?

Renzi alla Ruota della Fortuna

Renzi alla Ruota della Fortuna

In tanti criticano i protagonisti della Leopolda, chiamati da Renzi. Brizzi, Gori, Nesi, gente conosciuta per il successo ottenuto, poco per le idee. Anche nel 1992 Berlusconi era accusato di essere ignorante e circondato da ignoranti. Oggi Confalonieri detta la linea del paese. Perché?

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Più che un governo, è un cabaret

Le celebri corna al meeting Ue

Le celebri corna al meeting Ue

Rotondi che parla di «blogghisti e inernettauti». Frattini che si vanta on line di aver stretto la mano a Obama. Gelmini che inventa tunnel dalla Svizzera all’Abruzzo. Sorge il dubbio che facciano apposta: per imitare un Capo che ha fatto della gaffe il suo stile comunicativo

Più che un governo, è un cabaret
da l’Espresso on line del 28 settembre 2011)

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Quattrocchi: “Non siamo ai tempi del tenente Colombo”

Giuseppe Quattrocchi

Giuseppe Quattrocchi

“Noi ce la prendiamo con chi commette i reati, non ci è mai interessato il colore politico. Le intercettazioni servono, eccome”. Giuseppe Quattrocchi, procuratore di Firenze, difende lo strumento ora nel mirino della legge-bavaglio: “Costano, ma sono spese che lo Stato recupera. Le paga chi è condannato”. E dice: “Non possiamo più lavorare come il tenente Colombo”

Quattrocchi difende le intercettazioni
“Non siamo ai tempi del tenente Colombo”

di RICCARDO BIANCHI da Repubblica.it del 3 ottobre 2011

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Scalfari scrive per Berlusconi

Il nuovo libro di Scalfari

Il nuovo libro di Scalfari

Nonostante il suo giornale abbia guidato per settimane una campagna per chiedere agli scrittori di abbandonare l’editrice Mondadori, di proprietà di Berlusconi, Eugenio Scalfari ha pubblicato il suo ultimo libro per Einaudi. Che è di Berlusconi.

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Dai culi all’estetica. Il Pdl sta migliorando

il ministro Mara Carfagna

Prima c’era Berlusconi, che portava le ragazze in parlamento o in regione a seconda della loro “disponibilità”. Poi è arrivato il deputato Mazzucca, che voleva la classifica dei culi parlamentari. Ora La Russa dice che le sue colleghe di destra sono meglio di quelle di sinistra. Comunque il Pdl si sta evolvendo.

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Sconfitti in partenza

Vignetta di Giannelli

Allora: se vince Gheddafi, ci dà dei traditori, ci manda crociere di immigrati e ci chiude di rubinetti del petrolio. Se vincono i ribelli, ci accusano di non esserci schierati apertamente contro Gheddafi e di non aver inviato gli aerei. Insomma, l’Italia si conferma un falco in diplomazia.

Carla Fracci, l’assessore che non c’è ma si indigna

Carla Fracci

Carla Fracci

Carla Fracci, maestra di vita e di politica., si indigna per Ruby. Ma per la sua non-attività da assessore? Il Tgt ci regala una perla…

Ad arricchire le foltissime fila di voci sdegnate dal caso Ruby ci pensa la ballerina ed assessore alla cultura della Provincia di Firenze Carla Fracci, a margine della presentazione delle iniziative in programma nel capoluogo toscano nell’ambito della campagna a tutela della dignita’ delle donne ‘Se non ora quando?’. ”Credo non se ne possa più: gli uomini a casa loro possono fare quello che vogliono, ma qui si parla di governare l’Italia, e questa situazione sta mettendo in imbarazzo l’intero paese. Io – ha proseguito Fracci – quando apro il giornale, in questi giorni, mi imbarazzo. L’Italia ha problemi molto più grandi del bunga bunga: per esempio, vorrei si potesse dialogare e avere un aiuto chi governa per non far morire la cultura; del bunga bunga non mi interessa proprio nulla, sono stufa.

Chi è coinvolto in questa vicenda si prenda le sue responsabilità”. A proposito di “responsabilità”, le sue dovrebbe prendersele anche l’assessore per le assenze alle sedute di giunta e consiglio provinciale, perché, il presidente del consiglio provinciale David Ermini, nel dicembre 2010, facendo il punto sull’attività dell’assemblea di Palazzo Medici Riccardi, ha detto a proposito della Fracci: “perlomeno una presenza mensile credo l’abbia fatta”. Tradotto: un consiglio, ogni quattro.

Guardare per credere… http://www.tgtnews.it/index.php/Politica/Firenze/199943.html