World Wide Web index: italiani e internet tristemente 23esimi

Italiani e internet

Italiani e internet

Il WWW Index non è tenero con l’Italia: 23esimo posto, dietro a Messico e Qatar, per dirne due. E non stiamo lì perché ce lo meritiamo, quanto perché andiamo alla grande come impatto del web sulla comunicazione e nella quantità di dati che circolano. Insomma, usiamo tanto internet, ma non per gli scopi migliori. Infatti scarseggiamo negli indicatori che riguardano l’uso in economia, politica e società civile. Sembra voler dire che abbiamo tanto da imparare dagli svedesi capolisti per usare la rete per aumentare la trasparenza e la partecipazione in parecchi settori.

Forse è l’ora di finirla di parlare in tv del “popolo del web” e del “blogger Beppe Grillo” e pensare a creare veri corsi sull’uso delle tecnologie e di internet per i ragazzi, che conoscono a menadito Facebook, ma poi non sanno fare ricerche su Google.

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Stipendi dei ministri, su Google non si trovano

Renato Brunetta

Renato Brunetta

Un po’ per colpa del Garante della Privacy, un po’ le scelte di Brunetta, ma se cercate i mega stipendi dei dirigenti ministeriali su Google non li trovate. E il governo Monti non ha cambiato niente. Colpa dei file robots dei siti dei dicasteri, che segnalano ai motori di ricerca di non visualizzare le pagine con i compensi. Pure comuni e regioni fanno lo stesso. Alla faccia della trasparenza.

Google e gli stipendi nascosti dei ministri

dal Venerdì di Repubblica del 25 maggio 2012
di Riccardo Bianchi

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