La sbornia al tempo di facebook

un giovane un po' ubriaco

un giovane un po’ ubriaco

Quando ero ragazzino, ciascuno aveva il suo repertorio di tecniche per nascondere ai genitori una sbronza. La parola d’ordine era negare fino al vomito o quasi. Scene da film, con gente capace di rimanere in apnea fino a colorarsi di blu pur di non far sentire l’odore dell’alcool o talmente attenti a non barcollare da iniziare a sudare mentre parlavano con la mamma, come Palla di Lardo davanti al sergente in Full Metal Jacket.

Ieri su facebook mi è apparso il post di un amico di una decina di anni più giovane di me con scritto “Botta pazzesca, presso nonmiricordodove”. E ho capito di essere invecchiato e senza la propensione alla notorietà in stile Fabrizio Corona. Due cose che non rimpiango: la seconda perché mi stancherei subito a farmi tutti quei tatuaggi, la prima perché se non fossi invecchiato… sarei sotto terra.

Ricordo la storia di un amico che, ubriaco fradicio, entrò in casa in silenzio, Continua a leggere