I senegalesi e l’accusa di esistere (e pure di essere razzisti)

Un senegalese in lacrime dopo il duplice omicidio

Un senegalese in lacrime dopo il duplice omicidio

Parla di «regolamento dei conti» e dice che sono «falliti i tentativi di integrazione» il consigliere regionale Pdl Donzelli. «Gli episodi di violenza confermano che Firenze non è un’isola felice» rilancia un consigliere della Lega Nord. Morganti, ex leader del Carroccio toscano, si chiede «I venditori ambulanti erano regolari?». «La follia di un singolo non deve innescare un processo di criminalizzazione di Casa Pound», scrive Borghezio.

La destra fiorentina ha risposto con cinismo al duplice omicidio di due senegalesi da parte di un estremista neofascista. I suoi esponenti hanno voluto commentare a caldo senza conoscere i fatti, e nel caso dell’astro nascente Donzelli lo dimostra la storia completamente inventata del «regolamento dei conti». Si è scusato, ma per molto meno in un altro paese un politico si sarebbe dimesso. Sicuramente se le vittime fossero state italiane e avesse detto una frase del genere sarebbe scoppiato un casino.

Ma dove non poté la politica, poterono i giornali di centrodestra. In questo caso Il Foglio, col mitico Camillo Langone, quello che invitava a far studiare di meno le donne per riportarle al loro ruolo ancestrale di sfornabambini. Inizia il suo pezzo nella rubrica «Preghiera» (blasfemia portami via) con un «Senegal vergogna», e lo continua dicendo che «Il minaccioso corteo ha confermato che la presenza africana nelle nostre città deve fare davvero paura. Senegalesi razzisti, quelli che hanno addossato a un intero popolo la colpa di un singolo» e spronando la Procura affinché «su questa vicenda dagli inquietanti tratti italofobi venga fatta piena luce, evidenziando omissioni e complicità a ogni livello, anche istituzionale».

Insomma, c’è una destra nelle istituzioni e tra gli “intellettuali” che crede che la colpa non sia del povero italiano schiacciato dalla presenza di questi stranieri, ma degli stranieri stessi che hanno rovinato la vita dell’oasi pacifica chiamata Italia. Un razzismo strisciante, che fa molta più paura di quello dichiarato di uno che spara e uccide, perché è più diffuso.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...