Lula, crolla l’ultimo mito della sinistra italiana

 

Lula e Castro

La scelta di Lula di non estradare Cesare Battisti è una botta più forte per la sinistra italiana che per la giustizia. Se i familiari delle vittime si scandalizzano di un assassino considerato rifugiato politico, la sinistra vede cadere un mito, forse l’ultimo rimasto.

 

Lula era stato esaltato come l’esempio di un rilancio economico legato alla democrazia. Già in passato, con il “lasciapassare” alle industrie internazionali per razziare l’Amazzonia aveva toppato. Adesso, con la scelta di dare l’asilo politico a Battisti, dimostra di essere più legato al passato da “rivoluzionario” che al passato.

La domanda resta: chi diventerà ora il faro della sinistra italiana, o anche del centrosinistra. Dopo il clamoroso fallimento dell’economia di Zapatero, fatta di pacs, uteri liberi e pochi investimenti mirati, il crollo dei sogni e della popolarità di Obama, costretto a piegarsi davanti alle spinte conservatrici, adesso pure Lula casca proprio sulle stragi degli anni di piombo.

Insomma, non resta che sperare che qualcosa di buono venga dall’Italia stessa. Perché fuori gli esempi scarseggiano.

 

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