Berlusconi e l’elogio del metodo cinese


BerlusChina

 

Poco prima che a Stoccolma dessero il premio per la pace al dissidente cinese Liu Xiaobo, in carcere da anni per le sue idee, il premier Berlusconi incontrava il primo ministro di Pechino Wen Jiabao e diceva che “i governanti cinesi sono fautori della politica del fare e preferiscono affrontare e risolvere i problemi concreti, piuttosto che irrigidirsi sulle questioni di principio”.

Ho un solo commento da fare. Caro nonno Silvio, se gli italiani fossero gente capace di irrigidirsi sulle questioni di principio, ora saresti un piccolo imprenditore di provincia, o almeno un grande finanziere con tante condanne quante le aziende che possiedi. Invece, purtroppo, gli italiani non sono capaci di irrigidirsi sulle questioni di principio e, dando un’occhiata al paese, neppure di risolvere i problemi concreti.

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