Tremonti e i diritti perfetti (occhio alle curve)

Tremonti

Giulio Tremonti

Giulio Tremonti: “Una certa qualità di diritti e regole non possiamo più permetterceli. I diritti perfetti nella fabbrica ideale ti fanno conservare i diritti perfetti, ma poi perdi la fabbrica che va da un’altra parte”. Lo ha detto davanti alla platea ciellina del Meeting di Rimini. Cosa vuol dire? Che bisogna passare oltre i diritti? Che ci vogliono più curve? No, quello l’avrebbe detto Silvio. Se intendeva che bisogna essere più flessibili, ha sbagliato tutte le parole. Ma secondo me intendeva proprio che i lavoratori devono rinunciare a un bel po’ di diritti. Magari anche la salute, o il tempo libero. La Cina è vicina.

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