I concorsi, noiosissimi intoppi (se non sono di bellezza)

Un concorso, non di bellezza

105 precari, tutti a casa con la fine della legislatura regionale toscana. Storie tristi, tanto da averne chiesta la stabilizzazione. Peccato che si tratti di dipendenti delle segreterie dei consiglieri e gruppi regionali, non della Regione stessa. E poi, per entrare in Regione, non serviva un concorso?

Oggi la Nazione ne riportava la notizia, raccontando la storia di uno di loro, un dipendente dei Verdi. Che, essendo il gruppo scomparso, non avrà più lavoro.

Precisiamo: ho anche un amico tra questi, una persona splendida, molto in gamba. E non è un buon momento per perdere il lavoro. Ma non l’ho mai sentito dire: “speriamo che mi prendano fisso in Regione”. Anche perché non lavora per la Regione, ma alla Regione, per un assessore.

Ci sono i concorsi per entrare negli enti pubblici. Quelli che li hanno vinti cosa sono, più scemi? No, ma solo se sono concorsi di bellezza

Meglio legarsi a un politico, farci qualche anno e poi farsi stabilizzare per aggirare i concorsi? Per fortuna nessuno ha preso in considerazione la proposta. Tranne la Nazione (che, secondo me, voleva fare un favore a uno di questi, magari una fonte, che resta senza lavoro).

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3 commenti su “I concorsi, noiosissimi intoppi (se non sono di bellezza)

  1. caro rb,
    tra l’altro la Nazione avrà sicuramente omesso di dire che spesso i membri dello staff di assessori etc etc prendono di più come stiepndio, in virtù della precarietà.
    un saluto

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