Ignazio la Russa
Nel suo libro Shia-in-shia, Ryszard Kapuscinski racconta che lo Shia Reza Palevi sfogliava le riviste militari e comprava le armi che più gli piacevano, tra cui anche aerei e portaerei talmente costosi che neppure gli Usa si potevano permettere. Il tutto mentre l’Iran moriva di fame. Ora il ministro Ignazio la Russa tenta di copiarlo.
Si taglia sugli enti pubblici, sul sociale, sulla cultura, sulla scuola, sulla sanità, ma si aumentano di 200 milioni i fondi nella finanziaria per le spese militari rispetto al 2009. Mentre gli usa hanno deciso di rinunciare ai cacciabombardieri F35, noi diamo il via al loro assemblaggio.
Quando Prodi li comprò, la decisione fece molto discutere. Ma ora, che la crisi si fa sentire, perché La Russa non è intervenuto dicendo “meno soldi agli aerei e più soldi ai militari vittime di incidenti”?